Dove il Genius Loci è ancora intatto.

giovedì 6 maggio 2010

Rocca di Montalto [06/08/2009]

Avventurandoci nel Parco Nazionale dei Monti Sibillini  ed arrivando presso uno dei più piccoli Comuni del Parco, chiamato Cessapalombo, guardando in alto possiamo scorgere i ruderi di una rocca chiamata Rocca di Montalto.


Nei primi giorni del mese di agosto, all'imbrunire, si svolgono dei festeggiamenti folkloristici che consistono in banchetti serali tra le rovine della Rocca, a base di piatti tipici di questi luoghi (ad esempio: frascarelli o polenta bianca).

  (paesaggio dalla finestra della torre della Rocca)
  
Il tutto è accompagnato da mangiatori di fuoco e musica folkloristica, e da luci che enfatizzano la particolare atmosfera incantata che si viene a creare.



Facendo un giro attorno alle mura della rocca, dopo il banchetto, si può respirare appieno lo Spirito di questi luoghi, tra i monti della Sibilla.


Qualche chilometro più a valle si incontrano altri luoghi affascinanti e magicamente incontaminati, come le Grotte dei Frati e le Gole del Fiastrone, più difficili da raggiungere.

martedì 23 marzo 2010

Rocca di Varano [06/08/2009]


Percorrete la Strada Statale 77 (che collega la costa marchigiana all’entroterra) fin verso la fine, avvicinandovi alla zona montana: troverete alla vostra destra, su un’altura rocciosa, una sorta di antico avamposto.
Sono i resti di un’antica rocca appartenente all'antica signoria camerinense dei Da Varano.

In essa può benissimo essere individuato lo Spirito che anima questi luoghi, i territori che circondano Camerino, e che una volta appartenevano appunto ai signori Da Varano.



Dell’antica fortezza rimangono alcuni resti del mastio e un torrione; ad essa si può accedere da un ponte levatoio, che sovrasta l'antico fossato delle origini (ormai coperto da sterpaglia).


Quassù lo sguardo è libero di spaziare dai monti Sibillini alla valle del Chienti, al monte Fungo (che fronteggia la rocca stessa).


Ora il tutto è completamente ristrutturato e adatto per ospitare mostre e manifestazioni culturali, come fosse un museo. Ciononostante conserva il fascino di qualcosa che è sì semidiroccato, ma ancora in piedi verso il cielo, testimone odierno di un’epoca ormai trascorsa ma che magicamente anima ancora gli spiriti delle genti; epoca spesso rievocata da manifestazioni folcloristiche che destano fascino ed interesse, come la Festa della Spada a Camerino.


Come si può osservare dall'indicazione turistica, la rocca è solo una tra le tante che costellano il paessaggio, come immagine della volta celeste su queste antiche terre.

venerdì 12 marzo 2010

Perugia [05/07/2009]

Il centro del centro Italia, dove si uniscono la romanità ed il Medioevo (delle squisite architetture gotiche); dove il verde intenso del paesaggio boscoso si sposa al tenue marrone della pietra e al rosso del cotto, colori che rendono appieno l'impressione dello spirito che dà vita a queste terre tipicamente umbre.

Carpire il genius loci di una città come Perugia in poco tempo è arduo: ci limitiamo quindi a lasciarvi queste poche impressioni, invitandovi a visitarla e, magari, ad intrattenervici per un sufficiente arco di tempo per respirarne la vera atmosfera.